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Di Francesco Salvini 27, May, 2019

I 7 vantaggi dell'iperconvergenza per un'infrastruttura IT agile

Al giorno d’oggi le imprese si dimostrano realmente competitive solo se supportate da un’architettura che consente la scalabilità della struttura senza comprometterne le prestazioni. Dati e informazioni all’interno di un’azienda devono poter essere supportati da velocità, potenza e flessibilità, e molto spesso accade che la struttura IT non sia in grado di fornire le prestazioni desiderate. Ecco perché sempre più CIO e responsabili IT sono alla ricerca di una soluzione che permetta di usufruire in modo efficiente delle risorse e che riduca al minimo gli interventi di manutenzione.

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Certo, di passi avanti ne sono già stati fatti: pensiamo al classico Data Center, fino a pochi anni fa sviluppato con hardware proprietario, che lascia sempre più spazio al Software Defined Data Center. Oggi, però, l’orizzonte si è allargato. Si parla sempre più di iperconvergenza: un’infrastruttura in grado di combinare elaborazione, storage, rete e servizi dati in un unico sistema.

Dall’infrastruttura convergente all’iperconvergenza

L’iperconvergenza è l’evoluzione del concetto di infrastruttura convergente: il derivato dell’SDDC e dei sistemi di virtualizzazione, che ha permesso una drastica riduzione della quantità di apparecchiature hardware utilizzate. L'iperconvergenza può essere vista come il passo successivo di questa tendenza alla virtualizzazione. In sostanza, l’infrastruttura convergente è stata lo stadio embrionale dell’iperconvergenza: un modo di realizzare un’infrastruttura orientata al Private Cloud, ma anche economica e flessibile, che garantisce ottime prestazioni, elevata affidabilità e costi contenuti.

Quando si parla di iperconvergenza è molto più semplice darne una spiegazione attraverso i vantaggi che questa tecnologia permette di raggiungere. Vediamone insieme 7!

1. IT più flessibile e scalabile

Per espandere l’architettura di rete basta aggiungere unità, secondo il principio - tipico dell’iperconvergenza - della scalabilità granulare: a differenza dei prodotti integrati tradizionali, che spesso richiedono grandi investimenti, le soluzioni iperconvergenti possono crescere ed essere modificate gradualmente.

2. Riduzione dell’ingombro dei Data Center

L’utilizzo dell’iperconvergenza consente di ottimizzare l’efficienza operativa e creare Data Center completi, scalabili e modificabili in maniera estremamente rapida: l’hardware è minimizzato e l’ingombro è ridotto al minimo poiché le risorse sono virtualizzate.

3. Supporto e gestione da remoto semplificati (anche tra sedi distaccate)

L’iperconvergenza permette di abbandonare i sistemi operativi desktop dei PC locali, annullare i limiti delle distanze tra le sedi distaccate e sfruttare l’efficienza e la protezione dei dati integrati tipici di una gestione condivisa e centralizzata.

4. Scalabilità VDI

I sistemi di iperconvergenza sono dotati di una VDI (Virtual Desktop Infrastructure) scalabile in verticale e ad alte prestazioni con più desktop virtuali, meno hardware e la possibilità di effettuare backup, ripristino o clonazione di una macchina virtuale in modo semplice e rapido.

5. Protezione dati e Disaster Recovery

La protezione dei dati è fondamentale, anche se può essere molto costosa e complessa. In un sistema tradizionale si è soliti utilizzare una vasta gamma di prodotti per raggiungere questo obiettivo. Con l’iperconvergenza non ce n’è bisogno: il backup e il disaster recovery fanno già parte dell’infrastruttura. Questo significa backup e restore integrato e un disaster recovery affidabile, nonché una protezione dati efficiente senza necessità di ri-decomprimere o ri-deduplicare i dati stessi.

6. Riduzione dei carichi di lavoro

L’infrastruttura iperconvergente consente all’IT manager di ottenere i risultati desiderati in modo molto più veloce: le risorse sono governate da un unico software di amministrazione e questo consente di spostare con facilità carichi di lavoro tutte le volte che è necessario, con un sistema più standardizzato e omogeneizzato.

7. Visione totale e controllo semplificato dell’intera infrastruttura

Lavorando su un solo apparato centralizzato, per i responsabili IT è molto più facile avere una panoramica globale di tutta la struttura e migliorare l’efficacia degli interventi di gestione/manutenzione. Grazie all’iperconvergenza l’IT manager non ha bisogno di creare strutture automatizzate integrando hardware e prodotti di fornitori diversi: tutto è già incapsulato in un unico ambiente intelligentemente organizzato.

In conclusione, gestire tutte le piattaforme dei sistemi informatici di un’azienda può risultare complesso. Per questo nel mercato si sta sempre di più affermando l’iperconvergenza, un sistema che integra hardware, software, storage e servizi come deduplicazione, compressione e molti altri. L’iperconvergenza consente di velocizzare la comunicazione, migliorare le performance e ridurre i costi dell’architettura di rete: il principio base è far confluire tutte le funzioni in un unico dispositivo pronto all’uso.

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