<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=678417352329616&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">
Di Mirko Giovannini 14-feb-2020 13.46.09

Perché per HP il secure printing è una delle chiavi per la Digital Transformation

In questo articolo approfondiremo l’aspetto della sicurezza dei dispositivi di stampa presenti all'interno delle aziende. Perché è importante garantire la sicurezza anche nei processi di stampa? Quali minacce incombono sulle stampanti e potrebbero creare problemi alla rete? Quali sono le migliori stampanti al mondo in termini di “secure printing”? Continua a leggere e scopri le risposte a queste domande!

La Digital Transformation passa anche dalla sicurezza IT

Quando si parla di Digital Transformation si pensa subito alla gestione digitale dei documenti e alla digitalizzazione dei processi aziendali, ma ci sono anche altri aspetti che si devono tenere in considerazione.

Ogni nuova tecnologia introdotta in azienda introduce anche nuovi rischi, che non necessariamente rallentano il processo di digitalizzazione delle imprese, ma anzi, stimolano la ricerca di nuove soluzioni che spingono sempre più avanti la corsa alla trasformazione digitale. Uno di questi aspetti, peraltro in continua evoluzione, è appunto quello della sicurezza informatica.

Più precisamente, la sicurezza IT comprende la fusione di due aspetti, quello di protezione e quello di prevenzione. La protezione è la parte attiva che rende esenti dai pericoli incombenti, mentre la prevenzione fa in modo che la minaccia sia neutralizzata ancor prima che si manifesti. Sebbene la protezione sia molto importante, l’aspetto preventivo lo è ancor di più dal momento che quanto più un sistema è dotato di misure preventive forti ed efficaci, tanto più la sua sicurezza risulterà elevata.

Leggi anche: Come ridurre i costi di stampa aziendale grazie ai Managed Print Services

Maggiore è il numero di applicazioni, dati e processi che si spostano nel regno digitale, maggiori sono le opportunità per gli hacker e malintenzionati per penetrare nella rete aziendale. I potenziali punti di accesso sono molteplici ed è difficile per i professionisti della sicurezza informatica rilevare tutte le vulnerabilità e tenere traccia di tutte le minacce. Inoltre un malintenzionato, una volta “bucato” un punto di accesso, può spostarsi lateralmente nella rete e questo porta facilmente a dedurre che la sicurezza totale di una rete aziendale è pari al livello di sicurezza del suo punto più debole. Anche il potenziale danno causato da una violazione dei dati o da un attacco informatico è oggi maggiore di quanto non sia mai stato nell’era precedente la Digital Transformation.

Tutti i dispositivi che sono connessi a Internet, comprese le stampanti, potrebbero essere violati e quando questi dispositivi sono coinvolti in attività critiche l’attacco potrebbe avere gravi implicazioni. In generale, possiamo affermare che più un'organizzazione dipende dalle tecnologie digitali, più dannoso potrebbe risultare un attacco a livello informatico.

Quali sono le possibili minacce per i dispositivi di stampa?

Per quanto detto in precedenza, anche un dispositivo di stampa di ultima generazione (che normalmente ha punti di accesso alla rete) potrebbe essere oggetto di un potenziale attacco informatico. Vediamo allora più in dettaglio tre minacce tipiche che incombono sui dispositivi di stampa.

Trasmissione dei dati non crittografata

È necessario proteggere il flusso di informazioni trasferite tra reti di diversi livelli di affidabilità, dunque è fondamentale utilizzare la crittografia per proteggere i dati in transito tra oc e dispositivo di stampa nonché quelli inattivi sul disco rigido del dispositivo. Il mancato utilizzo di una crittografia nella trasmissione, espone il flusso di dati ad una possibile intercettazione tramite sniffer di rete portando il malintenzionato all'acquisizione di dati sensibili che dovrebbero essere protetti.

Mancato controllo degli accessi alla stampante

Prevedere una autenticazione per consentire l’utilizzo della stampante è una scelta fondamentale per garantire la sicurezza. Grazie a questo meccanismo, infatti, non solo si possono avere vantaggi economici restringendo l’utilizzo di particolari funzioni a seconda dei privilegi associati all'utilizzatore, ma consente anche di avere un forte impatto positivo sulla sicurezza. La stampa viene infatti lanciata dal PC dell’utente ma non viene eseguita prima che l’utente si sia recato fisicamente presso la stampante e abbia effettuato il processo di identificazione. Le stampe possono quindi essere prelevate subito evitando di lasciarle incustodite nella stampante per lunghi periodi.

Mancato aggiornamento del firmware dei dispositivi di stampa

Quello dell’aggiornamento del firmware delle stampanti è un punto cruciale specialmente per chi non si affida a servizi di stampa gestiti. Mantenere i dispositivi aggiornati permette di disporre delle più recenti tecniche di sicurezza, bug fix e correzioni delle vulnerabilità che via via potrebbero essere state individuate dalla casa costruttrice. Fare queste operazioni autonomamente potrebbe essere molto complicato soprattutto se non si hanno adeguate conoscenze informatiche e se in azienda sono presenti molte stampanti, magari di marche e modelli diversi.

Quali sono le migliori stampanti che garantiscono il secure printing?

Per garantire che i processi di stampa avvengano nella massima sicurezza, ad oggi le stampanti più sicure al mondo sono le stampanti HP. Queste sono equipaggiate con quattro tecnologie chiave di secure printing sempre attive, che rilevano e bloccano le minacce in tempo reale. In caso di rilevazione di un attacco, le stampanti HP Enterprise si “auto-curano” automaticamente, innescando un riavvio senza l’intervento dell'IT.

A seguito di un riavvio, HP JetAdvantage Security Manager valuta automaticamente lo stato del dispositivo e, se necessario, ne corregge le impostazioni di sicurezza per conformarsi alle politiche aziendali prestabilite. La sicurezza è garantita anche a livello di BIOS, ovvero di quell’insieme di istruzioni di avvio utilizzate per caricare componenti hardware critici e avviare il firmware. In questo senso è attiva la tecnologia HP Sure Start che in background, convalida l'integrità del BIOS all'accensione e, in caso di rilevamento di una manomissione, avvia la stampante utilizzando una copia sicura del BIOS.

Inoltre poiché il firmware compromesso potrebbe esporre l'intera rete a un attacco, il whitelisting aiuta a garantire che il codice che coordina le funzioni, i controlli e la sicurezza della stampante non sia stato manomesso. Il firmware viene verificato automaticamente durante l'avvio e, se viene rilevata un'anomalia, il dispositivo si riavvia in uno stato offline sicuro avvisando immediatamente il reparto IT.

In fase di runtime viene monitorata l'attività della memoria verificando la presenza di eventuali anomalie durante le complesse operazioni di memoria e in caso di rilevazione, interrompe automaticamente l'intrusione e si riavvia. Per quanto riguarda la rete, questa viene monitorata da HP Connection Inspector che impedisce ad un eventuale malware infiltrato di contattare il server attraverso una backdoor. In caso di rilevamento di una intrusione viene attivato automaticamente un riavvio con autoriparazione.

Quanto sono sicuri i tuoi dispositivi di stampa?

Abbiamo visto quanto sia importante garantire un elevato livello di sicurezza anche per i dispositivi di stampa e in che modo la sicurezza può fornire alle aziende un’ulteriore spinta verso la Digital Transformation.

Per valutare il livello di protezione della tua rete aziendale e del tuo parco stampanti, ti invitiamo a richiedere una consulenza con i nostri tecnici che individueranno i tuoi bisogni designando la soluzione di Managed Print Services più adatta alle tue esigenze. Ti basta un clic sul pulsante qui sotto!

Consulenza Managed Printing Services TT Tecnosistemi