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Di Iacopo Del Freo 24-giu-2020 13.29.17

Come garantire il Social Distancing nelle aziende: la soluzione SWAT di HPE

La vita dopo il COVID-19 non sarà più la stessa, almeno nel prossimo futuro. Dovremo imparare a convivere con il virus e, affinché questa convivenza sia più “pacifica” possibile, dovremo limitare al massimo la diffusione e i contagi.

A questo proposito, sono state diffuse delle linee guida a cui tutte le aziende dovranno rigorosamente attenersi per poter riprendere la loro piena operatività. Ogni attività ha le sue particolari prescrizioni, ma mediamente l’obbligo di mascherine, guanti e distanziamento sociale è comune a tutte. Tra tutte le prescrizioni, quella della distanza sociale è la più complicata da garantire.

Vediamo in questo articolo cosa prevede la normativa in merito alla distanza sociale e in che modo le soluzioni tecnologiche disponibili posso venire in aiuto delle aziende.

Quali sono le normative da seguire per il Social Distancing?

Diversi studi hanno dimostrato che la maggiore fonte di contagio da Covid-19 sono le goccioline di saliva provenienti da un individuo infetto, emesse tramite un colpo di tosse, uno starnuto o anche semplicemente parlando. Una volta emesse, queste goccioline seguono un moto parabolico e si stima che siano statisticamente inoffensive ad almeno 1 metro di distanza dal soggetto che le ha prodotte.

Se due persone indossano entrambe la mascherina (anche la semplice mascherina chirurgica), il range di emissione delle goccioline dalla parte del soggetto che le emette si riduce significativamente, e al contempo le probabilità che queste raggiungano le vie respiratorie dell’altra persona si riducono al minimo.

Ecco perché la normativa impone il distanziamento sociale: partendo dal presupposto di essere di fronte ad un individuo infetto, indossare la mascherina e rimanere ad almeno 1 metro di distanza garantisce la minima probabilità che il virus venga trasmesso. Tale probabilità cala ulteriormente al crescere della distanza tra i due individui e al diminuire del tempo in cui i due interagiscono tra loro.

Ogni attività ha poi le proprie prescrizioni specifiche in merito alla distanza da garantire, ma in linea generale è piuttosto difficile monitorare la distanza reciproca tra tutti gli individui presenti in un’azienda, tenendo anche conto del tempo in cui due persone interagiscono tra loro a distanza ravvicinata.

Per questo motivo è spesso necessario ricorrere all'ausilio della tecnologia. Tra le molteplici soluzioni presenti sul mercato vediamo più in dettaglio la soluzione SWAT di HPE, uno dei partner di TT Tecnosistemi.

Cos’è SWAT di HPE e perché sceglierla per garantire il distanziamento tra i dipendenti?

SWAT (System Worker Advance Tracing) di Hewlett Packard Enterprise permette di monitorare interazioni con una distanza troppo ridotta e di una certa durata minima. Sia la soglia di distanza che quella di durata dell’interazione possono essere impostate in fase di setup e solitamente sono 1,5 metri per la distanza e 15/30 secondi per il tempo di interazione.

SWAT HPE

Se le due soglie vengono superate si attiva un allarme, in tempo reale, tale allarme può essere esclusivamente legato al device indossato dall’utente, braccialetto o TAG, sotto forma di vibrazione o segnale acustico, in base alla versione, ogni soluzione prevede inoltre la possibilità di associare il TAG dell’utente allo smartphone, in questo caso lo smartphone dei due individui, diventa lo strumento di segnalazione che li avvisa che la loro interazione è troppo ravvicinata. Contemporaneamente, viene inviato un alert anche a un server centrale che registra l’avvenuta interazione. Grazie a questo sistema è possibile gestire l’eventuale catena di contatti, rintracciando ed informando le persone che hanno avuto interazioni con un eventuale soggetto rivelatosi infetto.

Tutti i soggetti sono dotati di un tag identificativo associato al proprio smartphone: il tag contiene solo un identificativo univoco cosicché tutte le interazioni registrate e l’eventuale catena di contagi può avvenire nel pieno rispetto del GDPR in materia di privacy.

È evidente che un sistema basato su questo tipo di tecnologia comporta numerosi vantaggi. Il primo è senza dubbio la possibilità di garantire e dimostrare con certezza le misure messe in atto a tutela dei lavoratori, tracciando, in caso di problemi, la catena di contatti di ciascuno di essi con estrema precisione.

Poiché il database degli identificativi dei tag consegnati ai dipendenti è separato dal database contenente i dati sensibili dei dipendenti e la decrittografia dell'associazione è gestita solo da parte dei manager autorizzati, la ricostruzione dell’eventuale catena dei contagi avviene nella massima sicurezza e in piena conformità al GDPR.

Altro vantaggio non trascurabile è che i dati vengono scambiati senza connessione (BLEBroadcast/Observer), garantendo la massima sicurezza. Inoltre, per tutelare la privacy del lavoratore, non viene mai rilevata la posizione assoluta della persona, ma solo la distanza relativa tra due persone. Il segnale di allarme può attivarsi sia visivamente sia attraverso una vibrazione: entrambe le modalità possono essere implementate tramite smartphone o direttamente su un bracciale contenente il tag.

Da un punto di vista operativo, la soluzione si compone di una parte hardware (i tag nelle loro diverse forme e il gateway LAN, WiFi) e componenti software, ovvero app per smartphone, dashboard web e un backend sul server locale per la gestione delle informazioni acquisite.

Alcuni scenari di utilizzo di HPE SWAT

L’infrastruttura che viene messa in piedi potrà essere utilizzata anche dopo l’emergenza COVID-19 e può essere d’aiuto in situazioni come: safety/uomo a terra, conteggio persone all’interno di un locale, analisi sui percorsi effettuati, indoor tracking, geo-referenziazione, conteggio persone, supporto nel piano di evacuazione.

Conclusioni

Per la progettazione di questi sistemi, utili a ripartire il più rapidamente possibile, è importante affidarsi ad un partner certificato HPE. Per questo motivo gli specialisti di TT Tecnosistemi sono a tua disposizione, per progettare, implementare e rendere attiva la soluzione HPE SWAT - System Worker Advance Tracing in pochissime giornate di lavoro.

Partendo da una fase di raccolta delle informazioni necessarie verrà proposta la giusta soluzione in modo tempestivo, definendo l’intera architettura insieme al cliente e analizzando le priorità e l’impatto sugli attuali processi aziendali. Una volta implementata la soluzione, verrà inoltre garantita una completa formazione di tutte le risorse coinvolte.

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TT Tecnosistemi | Soluzioni Smart Working
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