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Di Gabriele Battini 30-gen-2020 12.45.00

Come evitare sanzioni per lo smaltimento toner esausti?

lo smaltimento dei toner in Italia è regolamentato da norme e leggi da rispettare. In questo post abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti in materia, per aiutarti a smaltire i toner in maniera corretta ed evitare di incorrere in sanzioni per la tua azienda.

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Perché i toner esausti richiedono un processo di smaltimento particolare?

Quando si parla di toner si pensa subito ad una cartuccia o ad un tubo, ma in realtà il toner è il contenuto della cartuccia o del tubo. Si tratta di una polvere finissima costituita da componenti essenziali nei processi di stampa, ovvero particelle di carbone, ossidi di ferro e resina. Questa polvere viene depositata sul foglio da stampare tramite un tamburo opportunamente caricato elettrostaticamente. Le polveri vengono poi fuse e impresse in modo indelebile da un fusore e vanno a costituire testi e immagini.

Nel caso di stampanti monocromatiche, la cartuccia di toner contiene solo polvere di colore nero, mentre nei modelli a colori, possiamo trovare quattro tipi di toner: il nero, il magenta, il ciano e il giallo. La combinazione dei quattro colori consente di ottenere una miriade di combinazioni cromatiche. Il processo di stampa comprende reazioni chimiche ad alte temperature, magnetismo e radiazioni, a seguito delle quali la stampante rilascia nell'aria particelle di dimensioni che possono andare da 1 fino a 1/10 di µm di ozono, selenio e composti organici volatili pericolosi per la salute e l’ambiente.

Vista la potenziale pericolosità di queste sostanze si è reso necessario stabilire una normativa in grado di proteggere non solo l’uomo contro il rischio di esposizione alle polveri durante l’uso di tali apparecchiature, in caso di guasto o manutenzione, ma anche la natura, al momento del relativo smaltimento.

Come evitare sanzioni per lo smaltimento dei toner esausti? 

Vediamo ora insieme le risposte alle domande più frequenti riguardo allo smaltimento dei toner esausti.

Chi è responsabile dello smaltimento del toner esausto?

Il responsabile della gestione del rifiuto è colui che lo produce, più precisamente “chi lo genera con la sua attività produttiva”, sia esso una piccola o grande azienda e sia che il rifiuto sia stato prodotto usando stampanti di proprietà o a noleggio.

Come va smaltito il toner esausto?

Vediamo dunque più in dettaglio cosa prevede la normativa, il D.lgs. n. 152 del 2006. Prima di tutto è necessario identificare il rifiuto in quanto non tutte le aziende produttrici di toner riportano la pericolosità in etichetta. Per determinare se un rifiuto è da considerare pericoloso o meno, e dunque identificare il codice CER, è necessario determinare le proprietà di pericolo che possiede.

Per fare ciò è necessario:

  • individuare i componenti mediante la scheda informativa e la conoscenza del processo chimico e se necessario far analizzare il contenuto residuo
  • determinare i pericoli dei componenti attraverso la normativa europea vigente

Il codice CER classifica toner, cartucce per stampanti laser e a getto d’inchiostro come “rifiuti speciali da stampa informatica esausti” quindi pericolosi e che non possono essere gettati nella spazzatura né portati presso la discarica comunale e neppure restituiti a chi ha venduto le cartucce.

Qual è l’iter burocratico da seguire per lo smaltimento corretto del toner?

L’iter burocratico da seguire per un corretto smaltimento del rifiuto prevede innanzitutto il ritiro in appositi centri di raccolta, dove le aziende depositano i toner esauriti, una volta avvolti in un imballo di plastica e riposti in appositi contenitori con coperchio e sigillo di colore verde brillante chiamati Eco Box per un periodo massimo di 12 mesi. Questo processo consente di impedire la fuoriuscita e la dispersione di polveri sottili e liquidi ritenuti altamente inquinanti.

La responsabilità delle aziende non si esaurisce con l’affidamento del rifiuto alla ditta autorizzata allo smaltimento. Il decreto legislativo n.152 prevede l’utilizzo di un formulario di identificazione del rifiuto (FIR) la cui prima copia, che certifica l’avvenuta presa in carico del rifiuto deve essere consegnata al produttore del rifiuto, mentre la quarta copia, che attesta l’avvenuto smaltimento, deve essere restituita al produttore entro 90 giorni dalla consegna. Questi documenti devono essere conservati per cinque anni, segnalando nello spazio riservato alle annotazioni l’esonero dall'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico.

Quali sono le sanzioni in caso di smaltimento errato del toner esausto?

La non osservanza del corretto procedimento di smaltimento, comporta una sanzione amministrativa che va da € 2.600 a € 15.500 per rifiuti non pericolosi e da € 155.00 a € 93.000 per i rifiuti pericolosi o una sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese ad un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore. Le multe possono trasformarsi in sanzioni penali a carico del titolare o amministratore dell’impresa e/o del responsabile tecnico per cui è consigliato fare molta attenzione all'adempimento di quanto previsto dalla normativa.

Ma come fare allora per snellire il più possibile il processo di smaltimento del toner? Il modo più semplice è quello di aderire ad un servizio di smaltimento, stipulando un contratto di manutenzione. Di fatto questa adesione trasferisce la paternità del rifiuto ad un diverso soggetto giuridico, di conseguenza anche i relativi obblighi amministrativi e burocratici. Normalmente il nuovo “proprietario del rifiuto” è una società che riesce a riciclare la totalità dei materiali esausti di cui è composto il toner.

Affidati ai servizi gestiti per lo smaltimento dei toner esausti

Il modo più semplice di mettere al sicuro la tua azienda dalle sanzioni previste dal D.lgs. n. 152 del 2006, è quella di affidarsi a servizi gestiti per lo smaltimento dei toner esausti. Ad esempio TT Tecnosistemi propone all'interno della sua offerta per i Managed Print Services il servizio ZEROZEROTONER. Il servizio consiste nel sottoscrivere un contratto con TT Tecnosistemi che interverrà per le manutenzioni on-site necessarie, mentre l’assistenza e le istruzioni operative per manutenzioni on-line saranno fruibili sul sito nell'area dedicata e con assistenza telefonica. In questo modo ogni onere burocratico viene trasferito dalla tua azienda a TT Tecnosistemi, evitando così di essere configurati quali produttori del rifiuto in quanto TT Tecnosistemi sarà l’unico soggetto ad assolvere ogni obbligo imposto dalla normativa vigente.

Oltre a preservare la tua azienda dalle sanzioni relative al processo di smaltimento dei toner, il servizio ZEROZEROTONER consentirà anche alla tua azienda di concentrarsi maggiormente sul proprio core business, evitando di impiegare risorse nella complessa burocrazia inevitabilmente necessaria per garantire uno smaltimento a norma di legge.

Il primo passo che ti consigliamo è quello di stimare e quantificare il possibile risparmio economico che avresti passando a servizi di stampa gestiti. Per farlo, ti basta utilizzare il nostro Printing Solution Finder per un assessment gratuito, cliccando sul pulsante qui sotto!

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