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Di Francesco Salvini 23-mag-2019 9.00.00

4 ottimi motivi per passare al Software Defined Data Center (SDDC)

Il Data Center: un’architettura fondamentale per favorire la continuità dell'infrastruttura IT aziendale. Questa tecnologia può garantire che il tuo business non venga compromesso a causa di un'interruzione dell'alimentazione o di una minaccia che arriva dal web. Una buona struttura Data Center deve offrire tutto il necessario per la protezione dal carico elettrico, la ridondanza di Internet, il monitoraggio anche da remoto e così via.

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Al giorno d’oggi, però, esiste un nuovo servizio che supera i limiti del Data Center tradizionale: il Software Defined Data Center (SDDC). Un’opportunità che ti permette di massimizzare i vantaggi dell’architettura, in quanto virtualizza le risorse permettendo di risparmiare tempo e denaro. Vediamo insieme come!

Cos’è il Software Defined Data Center (SDDC)?

Il termine Software Defined Data Center è stato coniato nel 2012 dal CTO di VMware, Steve Herrod, che lo definisce così: "I servizi di calcolo, storage, networking, sicurezza e disponibilità sono raggruppati, aggregati, forniti come software e gestiti da un software intelligente basato su policy”. Quando si parla di Software Defined Data Center, quindi, si fa riferimento a un'architettura che estende la virtualizzazione a tutte le risorse critiche del Data Center stesso: calcolo, storage, networking e sicurezza, consentendo di riunire le risorse per allocazione e manutenzione efficienti, gestendole centralmente e in modo integrato.

La virtualizzazione del sistema Data Center è in grado di offrire non solo molta più flessibilità IT, ma anche molta più agilità nei processi aziendali: l’SDDC è una soluzione non proprietaria caratterizzata da grande scalabilità, che può facilmente raggiungere il Service Level Agreement (SLA) desiderato.

I quattro motivi per passare al Software Defined Data Center

Il SDDC, grazie alla sua caratteristica di Data Center virtuale, offre importanti vantaggi. Innanzitutto, le imprese non dovranno più affrontare il tema della gestione dei singoli componenti hardware, perché tutti i componenti di un data center software-defined (inclusi elaborazione, storage, rete e sicurezza) sono virtualizzati, o svincolati da uno specifico dispositivo hardware fisico. In secondo luogo, sia la gestione dell'infrastruttura che quella del carico di lavoro possono essere controllate a livello di programmazione mediante un’unica dashboard. 

Ecco nel dettaglio i motivi per scegliere questa tecnologia:

1. Niente più hardware!

Il software defined datacenter è un modello dove all’interno delle aziende si va ad eliminare il concetto di Hardware con le complessità di gestione ed approvvigionamento tradizionale verso una nuova digitalizzazione delle risorse. Questo significa che avverrà una semplificazione dei datacenter per quello che riguarda le varie periferiche e, inoltre, la formazione del personale sulla parte infrastrutturale, si sposterà verso la gestione del Software Defined Data Center, in quanto l’SDDC elimina la tecnologia in silos e semplifica di conseguenza la gestione.

2. Un’unica dashboard

I data center software-defined vengono gestiti per mezzo di una dashboard semplice e intuitiva, che offre agli utenti una visibilità delle risorse e capacità a disposizione, nettamente superiore ad un’amministrazione tradizionale. La gestione del data center non richiede più competenze di programmazione per poter orchestrare ed integrare più interfacce, ottenendo così un controllo completo delle prestazioni e fruibilità del SDDC.

3. Risparmi notevoli

I Data Center aziendali tradizionali sono spesso costituiti da più Brand che utilizzano interfacce di gestione proprietari, con costi elevati per le operazioni di manutenzione e monitoraggio. La virtualizzazione dei server apportata dall’SDDC armonizza le risorse con i carichi di lavoro, generando efficienze che migliorano la capacità complessiva e riducendo i costi nascosti e tradizionali.

4. Verso l’automazione dell’IT

Il Software Defined Data Center supporta il processo “Infrastructure-as-Code”, che consente di gestire le macchine virtuali come se fossero programmi, senza la necessità di configurare e aggiornare manualmente i singoli elementi dell’hardware. Questo rende l’infrastruttura estremamente elastica, ripetibile e scalabile, sfruttando i paradigmi che sono alla base del cloud computing: ne consegue l'automazione di tutte le funzioni tramite un software intelligente, che minimizza la gestione operativa dell’infrastruttura.

In conclusione, il Software Defined Data Center è l’evoluzione del classico Data Center proiettato verso il cloud: un metodo per configurare e fornire in modo dinamico applicazioni, infrastrutture e risorse IT. La sua virtualizzazione permette di raggiungere importanti benefici come la riduzione dell’hardware e la complessità di gestione con notevoli risparmi economici.


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