15 giugno 2018

Linkedin per i CIO: come usarlo nel modo migliore

Linkedin per i CIO può essere una risorsa preziosa, qui vi diamo qualche consiglio per usarlo al meglio.

Linkedin per i CIO: come usarlo nel modo migliore

Linkedin ha appena compiuto 15 anni, la grande rete professionale online, ha festeggiato all’inizio di maggio 2018 il suo 15° anniversario di attività con la notizia di aver raggiunto gli oltre 562 milioni di utenti a livello globale, di cui oltre 11 milioni solo in Italia.

Linkedin per i CIO: il mondo del lavoro social


Proprio come il mondo del lavoro, LinkedIn si è evoluto ed espanso negli ultimi 15 anni trasformandosi e adattandosi alla nuova era digitale, seguendo trend come la veloce crescita del settore tecnologico o il continuo sviluppo di segmenti dell’innovazione come l’intelligenza artificiale, il controllo vocale e la robotica. Con il numero degli utenti italiani è cresciuta rapidamente anche la varietà delle professioni rappresentate, evidenziando una grande propensione dei lavoratori italiani verso mondi come quello della finanza, della moda, delle startup e dellindustry 4.0.

Linkedin per i CIO: aggiornamento costante

Costruire la propria immagine su LinkedIn è un fattore critico per professionisti IT e imprenditori che vogliono beneficiare del social network. Ancora di più per un CIO, figura di riferimento nel mondo tecnologico.

Ma, come per tutti i social network, il processo non avviene dall’oggi al domani. Mantenere un profilo ben curato è un impegno che richiede costanza. Esistono decine di semplici consigli per migliorare la propria presenza su LinkedIn – molti suggeriti dalla piattaforma stessa – e ottenere più valore dalla piattaforma. Anche se un profilo è già di alto livello quindi, come nel caso di un CIO, non bisogna aspettare di essere in cerca di un nuovo lavoro per far sentire la propria voce o mettere in evidenza ciò che è stato fatto di significativo durante la carriera.

Linkedin per i CIO: pubblicare aggiornamenti e mantenere i contatti

Linkedin CIO 2
Alcuni utenti aggiornano frequentemente i loro profili, mentre molti altri si dimenticano di LinkedIn fino a quando è il momento di cercare un nuovo lavoro. Per i CIO e i professionisti che hanno già una posizione professionale di alto livello e una invidiabile rete di collegamenti, la pubblicazione e la condivisione di contenuti dovrebbero rappresentare un megafono per rafforzare ciò che si sa, dibattere su un tema caldo – e nel settore IT, gli spunti non mancano mai – avviare un dibattito significativo con la propria rete. I CIO sono voci autorevoli, sono dei veri “esperti” nel loro campo. I loro collegamenti probabilmente saranno interessati a leggerne le opinioni e a consigliarne i post.

La condivisione di notizie e punti di vista contribuisce a rafforzare l’immagine professionale ed è un ottimo modo per rimanere in contatto con i collegamenti della propria rete.

Linkedin per i CIO: Mostrare esperienza e competenze

Il profilo LinkedIn non deve essere una semplice copia del curriculum vitae o di una lettera di presentazione. Deve rappresentare il lavoro, le competenze, i successi e i riconoscimenti del CIO o del brand che rappresenta. Casi di studio, case history, video interessanti, pubblicazioni e premi catturano l’attenzione di potenziali clienti e altri contatti di lavoro. Inoltre i profili che non si fermano a indicare la posizione attuale ma riportano anche le posizioni lavorative passate hanno più probabilità di essere visualizzati rispetto a quelli con un singolo ruolo, secondo Linkedin. Quindi i CIO, che sicuramente sono arrivati in questa posizione dopo un lungo percorso, potrebbero mostrare ogni avanzamento di carriera che li ha portati a raggiungere il ruolo attuale, evidenziando i successi raggiunti in ogni step.

Linkedin per i CIO: individuare i talenti

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Il CIO non è un responsabile di selezione del personale, ma poiché si trova a guidare il team di persone del dipartimento IT ha sicuramente voce in capitolo quando si tratta di HR. Per questo può sfruttare l’intelligenza artificiale che LinkedIn ha inserito nella nuova funzionalità Spotlights.

 

Spotlights utilizza l’AI per mettere in ordine di priorità i possibili candidati da selezionare, in base a informazioni come il ruolo desiderato e la disponibilità a essere contattati da un recruiter. L’ottimizzazione dei processi di ricerca permette di selezionare davvero il candidato idoneo per la giusta posizione, aumentando così il valore del proprio lavoro e aiutando l’organizzazione a raggiungere nuovi obiettivi di business.

Oltre a Spotlights, LinkedIn ha annunciato il lancio di “How You Match”, che misura le competenze degli iscritti rispetto all’esperienza richiesta. Una funzione sicuramente utile nel mondo IT, quando bisogna verificare competenze tecniche e tecnologiche dei candidati, un tool in più per l’uso migliore di Linkedin per i CIO.

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