14 giugno 2017

Sicurezza e design tra le priorità per gli IT decision maker europei

Una ricerca europea commissionata da HP evidenzia come la sicurezza dei device sia una delle preoccupazioni degli IT decision maker. Il design e gli strumenti di collaborazione acquisiscono nel frattempo una rilevanza crescente.

 

Il 90% degli IT decision maker considera oggi la sicurezza dei dispositivi una preoccupazione per la propria organizzazione; scegliere bene i PC aziendali, con un design ben progettato può aumentare la soddisfazione sul lavoro; più della metà degli IT manager ha affermato che i propri dipendenti utilizzano strumenti di video conference sui loro PC almeno due volte a settimana.
Sono questi gli highlight di uno studio, commissionato da HP e condotto da Redshift Research nel 2016, che ha coinvolto oltre mille IT decision maker in sette diversi Paesi europei in merito all’utilizzo dei dispositivi aziendali. I risultati evidenziano una potenziale preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza dei device, come indicato dal 90% dei rispondenti.

 

La sicurezza dei dispositivi

La sicurezza legata all’uso dei dispositivi aziendali risulta una delle principali preoccupazioni per gli italiani (91%), in linea con quanto emerge complessivamente dai risultati negli altri Paesi (90%). Circa il 23% degli IT decision maker del nostro Paese ha subito attacchi alla sicurezza dei device negli ultimi 12 mesi, mentre il 34% ha riportato di averne avuti in precedenza.
I responsabili IT italiani esprimono tuttavia un maggiore grado di fiducia rispetto al resto d’Europa (96% contro 84%) sul livello di sicurezza dei dispositivi utilizzati in azienda, probabilmente anche grazie a una elevata presenza di politiche di tipo bring-your-own-device (Byod).
La sicurezza è ancora più critica per le organizzazioni che memorizzano i dati sensibili dei clienti, in quanto la normativa e i regolamenti internazionali (GDPR) rendono le organizzazioni e i loro dirigenti legalmente responsabili per la sicurezza e la privacy dei dati memorizzati.

 

Il ruolo del design nell’era dello smart working

Il design di un device è un altro importante fattore di valutazione per i lavoratori italiani, poiché abilita lo smart working e può contribuire alla job satisfaction dei dipendenti.
Più dei due terzi (69%) degli intervistati considera il design del PC importante per l’uso in mobilità, mentre oltre tre quarti (77%) ritiene che un dispositivo aziendale dal design ben progettato possa incrementare la soddisfazione sul lavoro.
Quasi la metà (44%) afferma che nelle rispettive organizzazioni non è ad oggi attiva alcuna politica di tipo Byod. Il dispositivo fornito dal dipartimento IT aziendale gioca quindi un ruolo importante per i dipendenti, in particolare considerando che i millennials rappresentano una fascia crescente della forza lavoro.
Gli intervistati osservano inoltre che la loro forza lavoro sta diventando sempre più mobile: il 43% dei colleghi passa meno di 35 ore settimanali in ufficio, con una media di nove settimanali spese in riunioni face-to-face e da remoto.

La collaboration

Con una forza lavoro sempre più mobile, la richiesta di strumenti business per la collaboration diventa sempre più urgente. Per quanto riguarda l’Italia, la collaboration rappresenta una delle tendenze emergenti. Gli IT decision maker italiani riportano infatti un utilizzo sensibilmente più elevato (72%) di strumenti di instant messaging da parte dei loro impiegati rispetto agli altri Paesi europei, che si attestano al 50%. Questa distanza si mantiene anche in riferimento a soluzioni come Skype (44% contro 26%) e Skype for Business (37% contro 23%), mentre è sostanzialmente in linea con gli altri paesi nel caso di WhatsApp e Facebook (38% contro 35%).
Questi strumenti di collaboration vengono inoltre spesso utilizzati anche per organizzare meeting via remoto, una possibilità che vede gli impiegati italiani coinvolti in media per almeno 5 ore settimanali, rispetto a una media europea che supera di poco le 4. Per il 32% degli italiani, questa quota arriva fino a 6-10 ore a settimana.


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