18 gennaio 2017

Flipped Classroom, come fare scuola al contrario

Furono due americani, Jon Bergmann e Aaron Sams, a dare i natali al metodo di insegnamento “Flipped Classroom”, una didattica interattiva e coinvolgente di fare scuola nata proprio a partire da una necessità sociale e culturale ben concreta: rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale alle esigenze di un mondo sempre più immerso nella comunicazione grazie all’avvento di internet e delle nuove tecnologie.

La classe capovolta rinnova l’attività ordinaria di apprendimento e ridà forza e significato alla missione dell’insegnante invertendo il luogo dove si segue la lezione, a casa propria anziché a scuola, con quello in cui si studia e si fanno i compiti, a scuola anziché a casa.

In classe si riflette insieme su un dato storico o su un problema d’attualità; la lezione è ascoltata a casa attraverso i podcast preparati dagli insegnanti o utilizzando risorse ritrovate su YouTube o online e poi, in aula, si argomenta insieme ciò che si è ascoltato, si approfondisce il tema e ci si dedica al lavoro pratico.

Innovazione e curiosità due ingredienti strutturali della classe capovolta

Nella Flipped Classroom i ragazzi non hanno libri di carta, ma lavorano con le LIM e i computer, o con i tablet e gli smartphone: preziosa può rivelarsi la LIM, in grado di supportare tutta l’aula e di facilitare lo studio dei ragazzi dislessici o con bisogni speciali. Nelle classi capovolte le vecchie interrogazioni individuali non esistono più perché la verifica è continua e quotidiana, gli alunni sono protagonisti della lezione che vivono in prima persona e non di riflesso.

Grazie all’insegnamento capovolto il web e i social networks sono utilizzati dai ragazzi in modo attivo e funzionale allo studio, le indicazioni per il lavoro da svolgere in aula si ritrovano, per esempio, sul Gruppo Facebook di classe, al quale sono iscritti studenti e insegnanti.

Flipped Classroom, personalizzazione dell’insegnamento anche a favore dei ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES)

L’insegnamento capovolto si inserisce tra le metodologie della Didattica Inclusiva, quest’ultima prevede la valorizzazione delle differenze presenti in ciascun gruppo classe, mediante: processi di individualizzazione didattica, sviluppo di strategie didattiche cooperative e metacognitive, potenziamento della comunicazione all’internoe all’esterno del gruppo classe, realizzazione di un’aula digitale inclusiva con dispositivi digitali connessi tra loro (LIM, computer, videoproiettore, netbook, collegamento ad internet) e utilizzabili in modo da favorire la partecipazione di tutti gli alunni.

Tutti questi ingredienti permettono di arricchire la lezione con audio, video, di sintetizzare le spiegazioni attraverso mappe o schemi, di fare esercitazioni interattive e di utilizzare i libri digitali.

Attraverso il metodo Flipped Classroom il materiale didattico è semplice e fruibile anche da chi ha difficoltà nella lettura e l’insegnamento è modulabile a tal punto da poter fornire compiti diversificati aumentando il coinvolgimento di tutti gli studenti.

Tra il materiale didattico utilizzato nell’insegnamento capovolto un ruolo di primo piano viene giocato dai video che, integrando testo, immagini e audio e rappresentano uno strumento semplice, coinvolgente e accessibile per tutti i ragazzi.

Gli alunni con difficoltà di apprendimento hanno così la possibilità di guardare e riguardare gli stessi a casa, avendo di conseguenza più tempo disponibile per svolgere gli esercizi in classe.

L’insegnamento capovolto può fornire a tutti i ragazzi degli strumenti più semplici per imparare e per appassionarsi ad una determinata materia o a un dato argomento.


Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro, soci fondatori dell’associazione FLIPnet e autori del libro “La classe capovolta. Innovare la didattica con la flipped classroom”, hanno realizzato un corso online per docenti: “La didattica capovolta per tutti: capovolgere i Bisogni Educativi Speciali”, un percorso formativo esperienziale per realizzare una didattica inclusiva con la tecnica della flipped classroom.

Il corso si propone di fornire ai docenti le conoscenze e gli strumenti per realizzare una didattica inclusiva che dia ampie possibilità di personalizzazione, stimoli l’apprendimento cooperativo e introduca gradatamente docenti e discenti all’utilizzo efficace della “didattica capovolta”.

Riconosciuto dal MIUR con decreto del 21/07/2014 ed è rivolto a docenti della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado. Parallelamente al sito è nato un gruppo Facebook “La classe capovolta” che ad oggi conta più di 4.600 iscritti.


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