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Di Diego Masi 12-lug-2019 13.00.00

Come definire e implementare una strategia di Change Management in 4 step

La definizione di strategie standardizzate per il Change Management è una pratica fondamentale per traguardare con successo i progetti di trasformazione in ambito IT. I Sistemi Informativi si trovano infatti sotto pressione nel fronteggiare una complessità infrastrutturale crescente, sull’onda di fenomeni quali cloud computing, mobility e big data, ovvero i fattori trainanti la rivoluzione digitale.

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Se l’evoluzione verso il cloud dei sistemi informativi ha contribuito alla flessibilità architetturale dei modelli It, il rovescio della medaglia è la crescita di una complessità difficile da governare: non si tratta più soltanto di amministrare sistemi tradizionali chiusi dentro un perimetro di sicurezza, ma ambienti multicloud aperti e distribuiti.

Nuovi dispositivi e nuove sfide per le aziende

La proliferazione di smartphone e tablet ad uso professionale ha accelerato le dinamiche lavorative, con il vantaggio di un’organizzazione più agile ed efficiente, ma sta mettendo sotto pressione i Sistemi Informativi che si ritrovano a gestire un parco infinito di periferiche, sotto il profilo della sicurezza, della manutenzione e dei servizi associati.

I big data rappresentano la linfa vitale della moderna digital enterprise (la capacità di estrarre evidenze utili al business dal mare magnum informativo è la prima leva del successo aziendale), ma richiedono inevitabilmente il potenziamento delle risorse di calcolo, storage e rete.

A fronte di tante sfide, il cambiamento (in termini di evoluzione dei sistemi It) si profila comunque urgente e inevitabile: rinunciare all’innovazione tecnologica significa perdere la partita competitiva.

Perché il Change Management è importante?

Come gestire la trasformazione? Il contesto economico e tecnologico estremamente dinamico dell’era digitale richiede innanzitutto un salto di mindset verso la cultura dell’innovazione e l’apertura al cambiamento.

Bisogna quindi definire una strategia di Change Management sul lungo periodo che permetta di fronteggiare con efficacia:

  • Le situazioni di emergenza determinate da incidenti;
  • I normali progetti di ammodernamento che presentano indice di rischiosità e impatto finanziario medio-alto;
  • I cambiamenti standard necessari a garantire l’operatività quotidiana e spesso inseriti in un sistema procedurale prestabilito.
Implementando un programma di Change Management coerente e strutturato, le aziende hanno a disposizione uno strumento efficace per superare le sfide legate alla trasformazione, grazie all'impiego di metodi e procedure standardizzati. Ad esempio, il framework metodologico ITIL, che riunisce le linee guida per la gestione dei servizi informatici, permette di risolvere le sfide più urgenti e altamente rischiose, ma si inserisce anche nell'operatività quotidiana accelerando gli interventi.

Insomma, la sfida è costruire un unico approccio per governare la trasformazione capace di garantire un livello di controllo adeguato in qualsiasi situazione, indipendentemente dalla sua criticità, e un supporto lungo il ciclo di vita dei cambiamenti operativi e tattici dell’azienda.

Il Change Management in 4 step

La roadmap per la definizione e successiva implementazione delle strategie di Change Management può essere completata in soli 4 step.

1. Assessment

Il primo passo è la fase di assessment che permette di valutare le interdipendenze tra processi e sistemi all’interno dell’azienda, nonché le implicazioni organizzative e tecnologiche del progetto di trasformazione; si calcolano quindi rischi, costi e benefici del cambiamento, cercando il consenso degli stakeholders.

2. Definizione del piano

Si procede quindi alla definizione di un piano di Change Management basato su procedure standard e best practices (come Itil appunto), che includa misure per la mitigazione del rischio e l’esecuzione del rollback in caso di necessità.

3. Implementazione delle procedure

Alla definizione segue l’implementazione delle procedure standard, che devono essere calate sui processi specifici coinvolti nel cambiamento, ma anche diventare parte del dna aziendale. Le stesse metodologie di Change Management infatti vanno inglobate in un modello operativo condiviso che accelera la gestione dei cambiamenti a ogni livello, nelle attività routinarie come nelle emergenze.

4. Verifiche continue

Il miglioramento continuo è al cuore delle strategie di Change Management, che vanno costantemente messe al banco di prova: verificare l’efficacia delle procedure con l’obiettivo di affinare, consolidare ed estendere deve diventare una prassi per garantire l’attendibilità del modello costruito sul lungo periodo.

Un ulteriore suggerimento per concretizzare le strategie di Change Management è l’ingaggio di un Managed Services Provider esperto e qualificato sul tema, che guidi l’azienda lungo le diverse fasi della roadmap, ottimizzando i costi e rispettando gli Service level agreement concordati. In questo modo, è possibile accelerare i ritorni delle strategie di Change Management, nonché massimizzare i vantaggi di business, tra cui: un’implementazione più rapida e puntuale del cambiamento; un migliore allineamento tra sistemi It e business needs; migliore capacità di individuare e mitigare i rischi; minori interruzioni di servizio a vantaggio della continuità operativa; utilizzo efficiente e razionale delle risorse.

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