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Di Francesco Salvini 10-giu-2019 12.45.00

6 preziosi consigli per scegliere il sistema di monitoraggio del Data Center

La visibilità e il controllo sulle risorse e sui processi del Data Center, al fine di garantire continuità ed efficienza operativa, rappresentano oggi un potente acceleratore di business. Da qui l’importanza strategica dei sistemi di monitoraggio delle infrastrutture IT, che vanno scelti sulla base di opportune valutazioni.

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Il Ced rappresenta il prerequisito indispensabile per qualsiasi progetto di innovazione: l’implementazione di nuovi servizi digitali (ad uso interno o a beneficio del pubblico) si basa necessariamente su infrastrutture IT robuste e flessibili, capaci di garantire la Business Continuity.

Un Data Center sano assicura la continuità operativa dell’azienda

La nuova economia digitale, infatti, obbliga le aziende a tenere i ritmi di una competizione serrata, richiedendo una velocità di risposta al mercato senza precedenti: ogni inefficienza o ritardo può rappresentare un pericoloso tallone di Achille per l’impresa.
Il corretto funzionamento del data center, senza interruzioni di servizio, è la chiave per superare le attuali sfide organizzative, assicurando l’erogazione puntuale dei dati e delle applicazioni secondo le necessità del business.

Un Data Center sano è insomma la base per assicurare il regolare svolgimento dei processi aziendali, ma la crescente complessità delle infrastrutture It - sempre più orientate al modello ibrido e multicloud, con la necessità di supportare connessioni anche da reti pubbliche e mobili (non solo network locali) - aumenta le problematiche di gestione. In questo scenario, un sistema di monitoraggio del data center permette di riprendere il controllo sugli asset e sui processi It, offrendo una vista completa e di dettaglio sullo stato di salute delle infrastrutture.

Nello specifico, la soluzione permette tipicamente di: mappare eventi e risorse (server, unità storage, apparati di rete) all’interno del data center; verificare la raggiungibilità e lo stato di esercizio delle macchine fisiche e virtuali; misurare le performance applicative; inviare alert di anomalie hardware e software; segnalare il rilascio di patch e aggiornamenti da parte dei vendor; automatizzare le attività di assistenza tecnica (ad esempio, la richiesta di un operatore o di una parte di ricambio); fornire report periodici sullo stato dei sistemi suggerendo eventuali azioni migliorative.
Lo scopo è prevenire eventuali criticità e interruzioni che potrebbero inficiare il regolare svolgimento delle attività lavorative, garantendo i massimi livelli di efficienza del CED.

6 consigli per scegliere il sistema di monitoraggio del Data Center

Chiarito il ruolo e l’importanza dei sistemi di monitoraggio del data center, restano da definire i criteri di selezione per scegliere la tecnologia che meglio si adatta alle specifiche esigenze aziendali. Ecco una lista di 6 preziosi consigli per una decisione ottimale.

1. Concentrarsi sulle funzionalità davvero necessarie

Il primo suggerimento, convalidato dagli esperti Gartner, è evitare - almeno inizialmente - di concentrare tutta l’attenzione sulla ricchezza delle funzionalità offerte dal sistema di monitoraggio. Come anticipato, queste soluzioni devono assolvere una pluralità di compiti e sono suite modulari con un’ampia varietà di features. Meglio quindi non perdersi in sterili comparazioni “ce l’ha, manca”, ma piuttosto ipotizzare scenari concreti di utilizzo della soluzione all’interno della propria azienda e valutarne i potenziali benefici.

2. Individuare le esigenze più urgenti

Il secondo punto riguarda la necessità di circoscrivere il campo di indagine: non bisogna partire pensando di risolvere tutte le problematiche di monitoraggio del data center in un colpo solo, con un’unica soluzione. Piuttosto conviene individuare le esigenze più urgenti e ristringere la selezione alle tecnologie espressamente indirizzate a quei bisogni prioritari. Risolte le impellenze, si potrà proseguire gradualmente con l’aggiunta di nuove soluzioni.

3. Non dimenticare le core features

Sebbene ogni realtà aziendale abbia necessità di monitoraggio specifiche, esistono tuttavia delle funzionalità indispensabili che qualsiasi sistema di monitoraggio del data center deve includere. Il terzo consiglio consiste proprio nell’accertare la presenza di tali funzioni, tra cui: le procedure di logging (che permettono di registrare gli eventi e le operazioni effettuate dagli amministratori per successive consultazioni e diagnosi più rapide); la capacità di notifica (con possibilità di impostare gli allarmi per errori specifici); la scalabilità (aggiunta di funzionalità ed espansione delle risorse da monitorare) in ottica future-proof.

4. Valutare l’architettura IT dell’azienda

Il quarto suggerimento riguarda l’architettura It dell’azienda. Nel valutare il sistema di monitoraggio è indispensabile capire se offre supporto alle moderne tecnologie di virtualizzazione e ai nuovi ecosistemi cloud. Quindi bisogna fare luce sui meccanismi di raccolta dei dati e sul grado di visibilità offerta in ambienti ibridi.

5. Application Management per aumentare la produttività

Un’altra considerazione importante va fatta a proposito dell’application management: aggiungere al proprio sistema di monitoraggio del data center un tool che permette di tenere sotto controllo le prestazioni applicative è un plus importante. Il motivo è semplice: maggiore controllo sull’interdipendenza tra software e infrastruttura, così da eliminare colli di bottiglia, guadagnare efficienza, migliorare la user experience e quindi la produttività.

6. Verificare standard e protocolli del sistema di monitoraggio

Infine, il sesto consiglio concerne la sicurezza: si raccomanda di effettuare una verifica sulle best practice adottate dalla soluzione di monitoraggio per garantire la protezione dei dati che risiedono sui sistemi controllati. Ad esempio, sarebbe opportuno indagare sui protocolli di comunicazione adottati per la mappatura degli asset e la raccolta delle informazioni, nonché sulle tecnologie di cifratura implementate per garantire uno scambio dati in sicurezza.

Insomma, se il data center rappresenta il substrato fondamentale per qualsiasi iniziativa di innovazione e trasformazione digitale dell’impresa, va adeguatamente protetto e mantenuto in salute, anche attraverso la scelta di un sistema di monitoraggio adeguato (oltre che alla scelta di una valido Managed Services Provider). D’altronde, la posta in gioco è alta: oltre alle ripercussioni economiche per inattività e mancata delivery, ogni interruzione di servizio rischia di compromettere seriamente la stessa competitività aziendale.

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