3 dicembre 2018

Realtà virtuale immersiva: come può innovare la tua azienda

Quando si parla di Realtà Virtuale in molti pensano ad ambiti e campi d’applicazione ludici, ma sono molte le occasioni e le sue possibilità d’uso per le aziende, dalla formazione al marketing, dal training alla progettazione e oltre.

Siamo all’inizio di una grande rivoluzione che porterà questa tecnologia in molti contesti e non per un fattore di moda, ma perché essa può davvero cambiare il modo in cui lavoriamo, allargando i nostri orizzonti e permettendoci di proiettarci in modo realistico in mondi e scenari che sin qui potevamo soltanto immaginare.

Cos’è la Realtà Virtuale immersiva?

La Realtà Virtuale (VR – Virtual Reality) è una realtà simulata che la tecnologia e l’ingegno dell’uomo hanno reso possibile a partire dalla seconda metà del secolo scorso.

A seguire vi furono altri esperimenti, ma per arrivare alla genesi della definizione di Virtual Reality si dovrà aspettare la fine degli anni ‘80, quando le tecnologie digitali iniziavano ad essere mature per una vera realtà virtuale immersiva. Gli anni successivi sembrarono essere determinanti per la diffusione su scala globale della VR e delle sue applicazioni, ma la strada da percorrere, soprattutto in termini tecnologici, era ancora lunga. Oggi la tecnologia è ancora più matura e nel frattempo Internet, il Web e la Rete Mobile consentono di dare forma ad una Realtà Virtuale immersiva e interattiva, che consente di costruire una realtà simulata navigabile a 360° attraverso alcuni fondamentali dispositivi: visori, auricolari, guanti e tute dotate di tecnologie in grado di stimolare i sensi e di immergere letteralmente gli utenti in questa illusione.

Cosa si può fare con la Realtà Virtuale immersiva?

Se il settore del gaming (e più in generale quello dell’intrattenimento) è di sicuro uno dei campi di applicazione più frequenti e apprezzati per la VR, sono molti i possibili sbocchi di questa tecnologia nel mondo del lavoro.

Immergere le persone in una realtà virtuale significa infatti fargli vivere un’esperienza in modo realistico pur senza uscire da una stanza, da un ufficio o dallo stand d’una fiera, non soltanto risparmiando tempo e denaro, ma evitando rischi e prevenendo quelli che potrebbero essere corsi in futuro, nella realtà.

I macro ambiti di applicazione della VR in ambito lavorativo sono sostanzialmente tre: formazione e training, marketing, progettazione.

Tre ambiti in cui questa tecnologia, ormai matura, può davvero fare la differenza e ritagliarsi un ruolo da protagonista sull’affollato palcoscenico della Trasformazione Digitale.

Realtà Virtuale per il training

Tutti conosciamo l’enorme differenza che passa tra la teoria e la pratica, ma fino ad oggi non esisteva pressoché nulla che potesse fungere da anello di congiunzione tra le due. La VR fa molto di più, perché porta la teoria direttamente nella pratica e permette di scendere sul campo senza muoversi dall’aula, con il docente che può vedere cosa stiamo facendo nell’ambiente simulato e intervenire immediatamente per correggere i nostri errori, senza che essi determinino pericoli o danni reali.

In questo ambito fanno scuola già da anni i simulatori di volo e di guida, usati per formare i piloti all’interno di una simulazione tanto realistica da essere utilizzata anche nelle indagini svolte a seguito di incidenti e disastri, ma tutti gli altri comparti stanno rapidamente adottando questa tecnologia, per gli evidenti vantaggi che essa comporta.

Realtà Virtuale per il marketing


In questo contesto i benefici della VR si estendono in molte direzioni; utilizzarla per mostrare un prodotto o per immergere gli utenti in una realtà simulata è un elemento di grande richiamo presso i punti vendita, le esposizioni, le fiere e in tutte le occasioni di contatto con il pubblico. Al tempo stesso, ricreare una realtà simulata consente di evitare lo spostamento fisico di macchinari ingombranti, permette di visitare uno stabilimento, un cantiere, un immobile.

Realtà Virtuale per la progettazione

In questo ambito l’apporto della VR è sarà sempre più determinante. Non soltanto in fase di prototipazione, ma durante tutto il processo che va dall’ideazione, alla progettazione, allo studio di possibili varianti fino alla realizzazione finale. Con la VR è possibile configurare e personalizzare materiali e spazi per eseguire prove del prototipo in tempo reale. Tutto questo al servizio dell’azienda, dei fornitori e dei committenti, che possono essere coinvolti attivamente in ogni fase del progetto, diminuendo sensibilmente la necessità di apportare varianti in corso d’opera, aumentandone la soddisfazione.

Cosa possono ottenere le aziende dalla realtà virtuale

Realizzare contenuti in Realtà Virtuale immersiva e interattiva è possibile a partire da disegni CAD, rendering o altro già definito, oppure partendo da zero. Il risultato del lavoro di progettazione e realizzazione dei contenuti in VR è poi fruibile attraverso visori di realtà virtuale come HTC Vive, Samsung Gear, Cardboard e altri, in continua evoluzione e potrà anche essere condiviso sui social media, su canali come Facebook, YouTube, etc. Questo significa che un progetto in Realtà Virtuale non ha senso esclusivamente in funzione del suo utilizzo in azienda o con i clienti, ma può anche essere integrato nella strategia di comunicazione online, dando ulteriore valore all’investimento fatto e offrendo ad un’audience più ampia il frutto di un lavoro che sarà sempre più uno standard, ma che per ora è appannaggio soltanto dei progetti più innovativi.


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