6 giugno 2018

Il downtime costa alle aziende $21,8 milioni all’anno. I consigli per un business Always-on

Le interruzioni di servizio non pianificate costano alle aziende in media 21,8 milioni di dollari l’anno, e nel 2017 hanno registrato un incremento del 36% rispetto all’anno precedente. Il 66% delle organizzazioni ammette che le iniziative legate alla digital transformation sono ostacolate da downtime non pianificati.
Sono i dati emersi dall’ultima edizione del Veeam Availability Report (pubblicato a maggio 2017), condotto su oltre 1.000 IT manager in 24 nazioni. Dai risultati si evince che il 69% delle multinazionali ritiene che il continuo accesso ai servizi, ovvero l’Availability, sia una condizione necessaria per la Digital Transformation.

Nonostante ciò, la maggioranza dei responsabili IT (66%) asserisce che queste iniziative subiscono dei ritardi a causa di interruzioni di servizio non pianificate (di downtime), provocate da cyber attacchi, errori nell’infrastruttura, interruzioni nel network e disastri naturali (la media di fermo del server è di 85 minuti per disservizio).
Le aziende sono sempre più propense a sfruttare l’innovazione per acquisire un vantaggio competitivo, pertanto hanno la necessità di fornire l’accesso a servizi, dati e applicazioni in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nonostante ciò, attualmente esiste un notevole divario tra le aspettative degli utenti e quello che la tecnologia riesce a garantire, anche in termini di downtime.

L’82% delle aziende ammette di trovarsi spesso a convivere con un “Availability Gap” – il gap tra la richiesta dell’utente di accedere continuamente ai servizi e ciò che la propria tecnologia è in grado di offrire. Inoltre, quasi due terzi degli intervistati riconosce che ciò rallenta il percorso di digital transformation intrapreso.

Il costo del downtime non è puramente economico

L’entità dell’impatto finanziario del downtime sul business non è solo economico. Al giorno d’oggi, l’immediatezza è fondamentale e i clienti non tollerano interruzioni di servizio, che si tratti di applicazioni lavorative o riguardanti la vita privata. Le aziende sono determinate a garantire la miglior esperienza all’utente e, che ne siano consapevoli o meno, l’Availability è il fattore imprescindibile per raggiungere tale scopo. Qualsiasi accesso ai dati e alle applicazioni che non sia 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno è inaccettabile. Il downtime e la perdita di dati compromettono inoltre la reputazione delle imprese nei confronti dell’opinione pubblica, in maniera non quantificabile a livello economico. Il report evidenzia che quasi la metà delle aziende coinvolte ha rilevato una perdita di fiducia da parte dei clienti, mentre il 40% ha riscontrato un danno all’integrità del proprio brand, con un impatto negativo sia sulla reputazione sia sulla fidelizzazione dei clienti. Per quanto riguarda invece le implicazioni interne, un terzo degli intervistati ha constatato una diminuzione della fiducia dei dipendenti e il 28% ha dovuto riallocare le proprie risorse per far fronte a questa criticità.

I consigli per un business Always-on: le soluzioni Veeam e HPE Nimble Storage

Veeam Software, fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise, propone Veeam Availability Orchestrator, la recente aggiunta alla Veeam Availability Platform che permette alle aziende di assicurare la Business Continuity. La maggior parte dei fallimenti relativi al disaster recovery può essere riconducibile a piani obsoleti e non testati. Il ritmo rapido dei cambiamenti tecnologici e di business rende fondamentale che le aziende aggiornino continuamente i piani di Disaster Recovery. Veeam Availability Orchestrator risolve questo problema fornendo una soluzione di orchestrazione che riduce i tempi, i costi e gli sforzi associati alla pianificazione e al recupero da un disastro. I processi manuali costosi e soggetti a errori sono comuni e non scalabili, con la conseguenza che i piani Disaster Recovery possono facilmente diventare obsoleti. Ciò comporta un rischio sia per l’availability dei dati e delle applicazioni, ma anche per il rispetto delle normative di settore e degli organi direttivi. Veeam Availability Orchestrator fornisce un motore di orchestrazione con capacità di pianificazione, documentazione e test automatizzati per la preparazione e la conformità, con il pieno supporto alle repliche Veeam.

Evitare i downtime con la tecnologia HPE

HPE Nimble Storage invece è una soluzione predittiva per diminuire i rischi di inefficienze. La piattaforma HPE Nimble Storage Predictive Flash comprende un engine analitico predittivo avanzato. È dedicata ai clienti che ricercano una soluzione all-flash di nuova generazione. L’analisi predittiva InfoSight è in grado di affrontare oltre l’86% delle problematiche storage prima che possano verificarsi e consente un livello di disponibilità misurato pari al 99,9999%. Questa tecnologia offre performance superiori e la più alta disponibilità, permettendo di scalare fino a livelli di petabyte, al crescere del business. HPE ha annunciato l’acquisizione di Nimble Storage all’inizio del 2017 e dalla fine dello scorso anno l’intero portfolio di soluzioni adattative e all-flash Nimble Storage è disponibile esclusivamente presso i partner di canale HPE di tutta Italia.

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