18 maggio 2018

Startup, in Italia 10mila imprese innovative

Sono 8.391 le startup innovative in Italia iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, i dati sono aggiornati al 31 dicembre 2017, e rivelano un aumento di 537 unità rispetto alla fine di settembre (+6,8%).

Le startup rappresentano dunque lo 0,51% delle oltre 1,6 milioni di società di capitali, in stato attivo e inattivo, registrate in Italia (a settembre l’incidenza del fenomeno era pari allo 0,48%). Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup è pari a poco più di 423 milioni di euro, in media 50.423 euro a impresa: un incremento significativo (+4,1%) rispetto al trimestre precedente.

 

Lo startup Act

Lo Startup Act ha creato in Italia 10mila imprese ad alto contenuto innovativo, accompagnandole nella loro crescita con una dotazione finanziaria che ha permesso di dare vita anche a un piccolo gruppo di campioni: una ventina di società (per la precisione 27) sono ormai uscite dal programma (avendo superato il fatturato annuo di 5 milioni) e valgono tutte insieme circa 18 milioni di euro di fatturato.

La fotografia del fenomeno è fornita dai dati del Registro imprese 4 trimestre 2017 e dati Startup Act, aggiornati al 30 giugno 2017.

 

Pmi innovative in Italia: i numeri

Il numero di PMI innovative è quasi triplicato (+177%) negli ultimi 12 mesi, passando da 204 a 565. Quasi il 40% di queste è una ex-startup. Il tasso di sopravvivenza è molto elevato: ad oggi soltanto il 6% delle startup innovative costituite nel 2014 e il 10% di quelle iscritte prima del 2013 ha cessato la propria attività.

La forza lavoro delle Startup

La forza lavoro complessiva impiegata da startup e PMI innovative è pari a 46.107 persone tra soci e dipendenti, cui andrebbero aggiunti i lavoratori parasubordinati e con partita IVA. Il 21,5% delle startup ha in maggioranza soci under-35, percentuale più che tripla rispetto alle altre società di capitali (6,7%).

Startup: I settori di attività

Il 70,9% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione software e consulenza informatica, 31,5%; attività di R&S, 13,5%; attività dei servizi d’informazione, 9%), il 19,2% opera nei settori dell’industria in senso stretto (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,6%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 3,3%; fabbricazione di apparecchiature elettriche, 1,9%), mentre il 4,2% opera nel commercio.

Startup innovative la distribuzione geografica Italia

C’è almeno una startup innovativa in 1.414 comuni italiani, e in tutte le province del Paese. Nel solo comune di Milano sono localizzate 1.028 startup innovative, vale a dire il 60% delle startup della Lombardia. La più elevata incidenza di startup sul totale delle imprese attive si registra nelle province di Ascoli Piceno e Trieste.

Analizzando la distribuzione geografica del fenomeno, in valore assoluto la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 1.959, pari al 23,3% del totale nazionale. Seguono l’Emilia Romagna con 862 (10,3%), il Lazio con 825 (9,8%), il Veneto con 758 (9%) e la Campania, prima regione del Mezzogiorno con 623 (7,4%). In coda alla classifica figurano la Basilicata con 73, il Molise con 41 e la Valle d’Aosta con 17 startup innovative. La regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali è il Trentino-Alto Adige (1,17%).

 

Le startup innovative nella compagine TT Tecnosistemi

Anche la Toscana non è da meno, come dimostra il caso di eccellenza di TT Tecnosistemi, che in soli due anni ha arricchito la compagine societaria con la partecipazione in cinque startup, con un investimento totale di oltre mezzo milione di euro.

A beneficiare dei capitali dell’azienda pratese è stata inizialmente Kiunsys, dedicata a soluzioni per la gestione della mobilità sostenibile, dei parcheggi e della logistica urbana. Kiunsys è una startup innovativa nata a Campobasso e spin-off dell’Università di Pisa, che supporta le città fornendo soluzioni di smart mobility per rinnovare e integrare i servizi di mobilità e sosta in un’unica piattaforma. La continua ricerca di soluzioni innovative d’eccellenza ha portato TT Tecnosistemi ad investire in Kiunsys e nei suoi rivoluzionari progetti di smart cities.

Kiunsys è stata seguita nel 2016 da Maxtrino, ideatrice del primo software che attraverso l’impiego di Intelligenza Artificiale, permette la registrazione automatizzata e l’archiviazione digitale di fatture passive, e da iviLAB, che progetta e realizza tecnologie per la retail customer experience attraverso vetrine, specchi e tavoli touch. Nel 2017 è stato invece il turno di Immerxive, che ha identificato nelle aree Learning 4.0 e Marketing 4.0 il proprio core business e di Alchelabo, specializzata in OpenStack. Alchelabo lavora nell’ambito di Software Defined, Everything as a Service e Iperconvergenza. È specializzata nell’erogazione di risorse “as a Servicee soluzioni scalabili e iperconvergenti, grazie alla versione di OpenStack in iperconvergenza. I servizi di Alchelabo coprono a 360 gradi le necessità dell’utente, dalla consulenza e il supporto durante il processo decisionale allo sviluppo di progetti customizzati, al supporto e mantenimento delle infrastrutture, alla formazione e training.


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