18 gennaio 2017

Le nuove metodologie didattiche che stanno cambiando il modo di fare scuola

Con la metodologia Flipped Classroom si capovolge la didattica nella propria classe

In molte scuole italiane è in atto un percorso di rinnovamento, da una una didattica per conoscenze ci si è mossi verso una didattica per competenze, metodi compresi nell’area pedagogica conosciuta come “peer education”, letteralmente “educazione tra pari”. In tale ambito sono comprese metodologie come: il Cooperative learning, la Flipped Classroom e lo Spaced Learning.

Nuovi modi di imparare, dentro e fuori dall’aula

Con la metodologia Flipped Classroom si adottano nuove strategie didattiche, si ribaltano i tempi e luoghi della didattica e dello studio, si sperimenta il ruolo attivo dell’alunno nel processo di apprendimento.

Gli studenti diventano protagonisti della propria evoluzione socio-culturale, non sono più semplici contenitori d’informazioni, se con gli anteriori metodi le nozioni erano trasferite in modo guidato dal docente, utilizzando il solo vecchio libro di testo, ora l’alunno interagisce, si informa, propone, discute.

La classe ribaltata permette ai ragazzi di conoscere l’argomento delle lezioni anche attraverso la tecnologia, che ripensa la consuetudinaria alternanza tra lezioni a scuola e compiti a casa. Uno degli strumenti maggiormente utilizzati sono i video: semplici, interattivi e ricchi di spunti. Un contenuto che è sempre consultabile e che permette agli studenti di rispondere ai propri tempi di apprendimento.

La video lezione vista a casa permette agli insegnanti di concentrarsi su altri aspetti della didattica: in classe si ha più tempo disponibile per effettuare esercitazioni in gruppo, laboratori, compiti, studio di casi, ricerche; inoltre, i docenti hanno più tempo materiale per seguire i ragazzi con bisogni educativi speciali.

Book in progress: i libri si costruiscono insieme


Dare agli studenti strumenti innovativi per personalizzare il loro modo di imparare è un valido espediente per motivarli negli studi. Alcune scuole hanno, per esempio, sostituito i tradizionali libri di testo con libri interattivi, adottando il progetto “Book in progress”.

Con Book in progress si ripensa in modo innovativo il libro, da guida per gli alunni, a percorso disegnato in funzione delle nuove strategie didattiche. Con il “book in progress” si hanno libri di estensione molto contenuta, adeguati alle reali dimensioni degli interventi educativi dei docenti, e in perenne evoluzione, i libri si rinnovano frequentemente in base alle mutevoli esigenze didattiche e alle dinamiche socio-culturali.

Book in progress consente al docente di utilizzare i libri di testo in formato digitale durante l’attività didattica, i libri vengono visualizzati con gli studenti sulle LIM o sui tablet.


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